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Il Dr. Cambise e la Dr.ssa Salciccia,
in
seguito a diverse nomine da parte del tribunale di Avezzano, si occupano anche di curatele fallimentari.
In veste di soggetti dotati di particolari funzioni all’interno della procedura fallimentare consentono di raggiungere gli obiettivi propri di essa, ossia l’amministrazione del patrimonio del fallito, l’accertamento
dello stato passivo, la liquidazione dell’attivo fallimentare e, da ultimo, la distribuzione del ricavato tra i creditori del fallito.
L'attività di curatela è scandita da provvedimenti del giudice
delegato, che si considerano vincolanti per il curatore all’interno della
procedura. Uno dei primi compiti è comunque quello di procedere, previa
rimozione dei sigilli apposti sui beni del debitore per disposizione del
giudice delegato, all’inventario, prendendo in consegna i beni stessi man
mano che l’inventario viene formato.
Il curatore, peraltro, trattiene anche
le scritture contabili del fallito, predisponendo, in base ad esse, l’elenco
dei creditori e dei titolari di diritti mobiliari su cose possedute dal
fallito, nonché il bilancio dell’ultimo esercizio. Entro trenta giorni dalla
dichiarazione del fallimento, poi, il curatore è tenuto a presentare al
giudice delegato una relazione particolareggiata, in cui dia conto delle
cause e delle circostanze del fallimento, del tenore di vita
dell’imprenditore e della sua famiglia, della diligenza del fallito
nell’esercizio dell’impresa e delle sue responsabilità, anche ai fini
dell’istruttoria penale.
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